{"id":13388,"date":"2025-12-18T21:28:39","date_gmt":"2025-12-18T20:28:39","guid":{"rendered":"https:\/\/2mpress.majoranamaitani.edu.it\/?p=13388"},"modified":"2025-12-29T11:51:47","modified_gmt":"2025-12-29T10:51:47","slug":"roberto-baggio-luomo-che-e-morto-in-piedi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/2mpress.majoranamaitani.edu.it\/?p=13388","title":{"rendered":"Roberto Baggio: l\u2019uomo che \u00e8 morto in piedi"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u00c8 il 17 luglio 1994. Siamo a Pasadena, negli Stati Uniti, e allo stadio Rose Bowl va in scena la finale della Coppa del Mondo tra Italia e Brasile, in quel momento \u2013 insieme alla Germania Ovest \u2013 le nazionali pi\u00f9 titolate della storia.<br \/>\nIl Brasile arriva all\u2019atto conclusivo dopo aver superato la Svezia in semifinale per 1-0, grazie a un colpo di testa decisivo di Rom\u00e1rio nei minuti finali. L\u2019Italia, invece, deve tutto al suo uomo simbolo: Roberto Baggio. Il \u201cDivin Codino\u201d aveva trascinato gli azzurri con una doppietta contro la Nigeria agli ottavi, il gol al 90\u2019 contro la Spagna ai quarti e un\u2019altra doppietta in semifinale contro la Bulgaria di Stoichkov. Baggio, per\u00f2, \u00e8 in dubbio fino all\u2019ultimo.<br \/>\nUn fastidio muscolare ne mette a rischio la presenza. Arrigo Sacchi, commissario tecnico dell\u2019Italia, decide comunque di non rinunciare al suo numero 10 e lo schiera dal primo minuto. Davanti a 94.000 spettatori, sotto un sole implacabile e con una temperatura che sfiora i 36 gradi, si gioca alle 12:30 per esigenze televisive. Le condizioni sono estreme. Il Brasile pu\u00f2 contare su una formazione straordinaria: Dunga capitano e leader del centrocampo, Rom\u00e1rio, Bebeto, Aldair, Taffarel. In palio c\u2019\u00e8 la quarta Coppa del Mondo, che permetterebbe ai verdeoro di staccare proprio Italia e Germania Ovest. Sacchi sceglie il 4-4-2, con Baresi e Maldini al centro della difesa e la coppia Massaro\u2013Baggio in attacco. La partita, per\u00f2, \u00e8 bloccata, tesa, povera di spettacolo. Le occasioni sono poche, i portieri quasi inoperosi. N\u00e9 i tempi regolamentari n\u00e9 i supplementari riescono a spezzare l\u2019equilibrio. Si arriva cos\u00ec ai calci di rigore. \u00c8 la prima finale mondiale a terminare 0-0 ed \u00e8 anche la prima a decidersi dagli undici metri. Apre Baresi: il pallone vola alto sopra la traversa. Ma Pagliuca risponde parando il rigore di M\u00e1rcio Santos. Segnano poi Albertini, Rom\u00e1rio, Evani e Branco. Tocca a Massaro: un tiro debole, centrale, quello che oggi chiameremmo \u201cil rigore della paura\u201d. Taffarel para senza difficolt\u00e0. Dunga non sbaglia. Il Brasile \u00e8 avanti. Ora tutto \u00e8 sulle spalle di Roberto Baggio.<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Deve segnare per tenere in vita l\u2019Italia. L\u2019uomo che ha portato una nazione intera fino a l\u00ec. L\u2019eroe stremato, dolorante, ma ancora in piedi. Baggio parte\u2026 alto. Anzi, altissimo. Il Brasile \u00e8 campione del mondo per la quarta volta. Quel rigore diventa il pi\u00f9 grande rimpianto della storia della Nazionale italiana. Baggio, anni dopo, confesser\u00e0 di non riuscire ancora a dormire serenamente pensando a quell\u2019istante. Eppure, il popolo italiano lo ha perdonato da tempo. Perch\u00e9 il senso di quella scena non sta nell\u2019errore. A dare il significato definitivo a quell\u2019immagine \u00e8 una frase attribuita a lui: <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">\u00abI rigori li sbaglia solo chi ha il coraggio di tirarli.\u00bb <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">Sbagliare un rigore \u00e8 un rischio che pu\u00f2 correre soltanto chi si assume la responsabilit\u00e0 di andare sul dischetto. Chi non tira non sbaglia, ma non decide nulla. A Pasadena, Roberto Baggio avrebbe potuto farsi da parte, ma non lo fece. Si prese il peso del momento, fino in fondo. Quel giorno Baggio perse un Mondiale. Ma lo fece in piedi.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 il 17 luglio 1994. 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