{"id":14007,"date":"2026-04-03T10:12:19","date_gmt":"2026-04-03T08:12:19","guid":{"rendered":"https:\/\/2mpress.majoranamaitani.edu.it\/?p=14007"},"modified":"2026-04-03T10:12:26","modified_gmt":"2026-04-03T08:12:26","slug":"urgente-calcio-senza-stereotipi-la-sfida-dellorvieto-f-c-femminile-raccontata-da-elena-lorenzotti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/2mpress.majoranamaitani.edu.it\/?p=14007","title":{"rendered":"Calcio senza stereotipi: la sfida dell\u2019Orvieto F.C. femminile raccontata da Elena Lorenzotti"},"content":{"rendered":"<p>Nonostante il pregiudizio comune voglia ancora il calcio come uno sport esclusivamente maschile \u2014 relegando le atlete a discipline considerate pi\u00f9 &#8220;delicate&#8221; \u2014 le ragazze dell\u2019Under 19 e dell\u2019Under 15 dell\u2019Orvieto FC stanno riscrivendo le regole del gioco, dimostrando sul campo che il talento non conosce distinzioni di genere.<br \/>\nPer approfondire questa realt\u00e0 in forte crescita, abbiamo avuto il piacere di intervistare una figura chiave del sistema organizzativo del club: Elena Lorenzotti. Attraverso le sue parole, scopriremo il dietro le quinte della societ\u00e0, le sfide affrontate e la passione che anima il progetto dell&#8217;Orvieto FC femminile.<br \/>\nElena, ci racconti il tuo ruolo all\u2019interno del Calcio Orvieto F.C. e come \u00e8 iniziato il tuo percorso?<a href=\"https:\/\/2mpress.majoranamaitani.edu.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/IMG-20260313-WA0058.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-14103\" src=\"https:\/\/2mpress.majoranamaitani.edu.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/IMG-20260313-WA0058-768x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"540\" height=\"720\" srcset=\"https:\/\/2mpress.majoranamaitani.edu.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/IMG-20260313-WA0058-768x1024.jpg 768w, https:\/\/2mpress.majoranamaitani.edu.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/IMG-20260313-WA0058-225x300.jpg 225w, https:\/\/2mpress.majoranamaitani.edu.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/IMG-20260313-WA0058-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/2mpress.majoranamaitani.edu.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/IMG-20260313-WA0058.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 540px) 100vw, 540px\" \/><\/a><br \/>\n&#8220;Il mio percorso \u00e8 iniziato nel 2015, quasi per sfida, grazie a un progetto scolastico del professor Sandro Tonelli. Io venivo dall&#8217;atletica, ero sportiva, e ho detto: &#8216;Proviamoci!&#8217;. Da l\u00ec non ho pi\u00f9 smesso. Oggi, dopo anni in campo, sono passata &#8216;dietro le quinte&#8217;. Mi definisco un po&#8217; il punto di riferimento operativo della societ\u00e0. Faccio di tutto: dalla comunicazione al marketing, fino al ruolo di Team Manager. Mi occupo di organizzare le trasferte, gestire i rapporti con le famiglie e assicurarmi che tutto funzioni, dal contratto importante fino all&#8217;acquisto del sapone per gli spogliatoi. \u00c8 una &#8216;causa familiare&#8217; che porto avanti con amore e un pizzico di polso fermo.&#8221;<br \/>\nQuando nasce la squadra femminile dell&#8217;Orvieto F.C. e con quali obiettivi iniziali?<br \/>\n&#8220;Siamo nate ufficialmente nel 2015 come Federico Mosconi, una piccola realt\u00e0 che portava il nome di un ragazzo scomparso precocemente. L&#8217;obiettivo iniziale era puramente sociale e scolastico: dare alle ragazze del territorio uno spazio che non esisteva. Nel 2017 c\u2019\u00e8 stata la fusione che ha dato vita all\u2019Orvieto F.C. unendo scuola calcio, calcio a 5 e il nostro progetto. Non c\u2019erano obblighi federali allora; eravamo tra le pochissime realt\u00e0 in Italia a crederci quando il calcio femminile era ancora visto come &#8216;una cosa strana&#8217;.&#8221;<br \/>\nQuali sono stati i momenti pi\u00f9 significativi o difficili nella storia della squadra?<br \/>\n&#8220;I momenti difficili sono stati quelli dei pregiudizi. Sentirsi dire &#8216;vai a fare il minestrone&#8217; invece di giocare era la norma. E poi c\u2019era il campo: per anni abbiamo preso 10, 15, anche 18 gol a partita. Uscivamo distrutte, ma unite. La nostra vittoria non era il risultato, ma non mollare. Il momento pi\u00f9 alto? Senza dubbio la Serie C Nazionale. Passare dal campo in terra di Sferracavallo allo stadio del Bologna, giocare contro realt\u00e0 come la Fiorentina&#8230; \u00e8 stato un sogno che ha ripagato ogni singola lacrima versata negli anni della polvere.&#8221;<br \/>\nCome \u00e8 cambiata la squadra nel corso degli anni, sia a livello sportivo che organizzativo?<br \/>\n&#8220;C&#8217;\u00e8 stata un&#8217;evoluzione incredibile. Siamo passati da un gruppo di amiche a una struttura solida con tecnici qualificati e impianti moderni in sintetico. Organizzativamente, la sfida \u00e8 stata gestire il salto di qualit\u00e0: in Serie C abbiamo avuto anche innesti dall&#8217;Argentina! Poi abbiamo fatto una scelta coraggiosa: ridimensionarsi per ritrovare i nostri valori. Abbiamo capito che non serve comprare giocatrici da fuori per vincere se non hai le basi. Oggi siamo tornati a investire tutto sul settore giovanile, per costruire le calciatrici del futuro partendo da Orvieto.&#8221;<br \/>\nCome si lavora per avvicinare le bambine al calcio in un territorio come Orvieto?<br \/>\n&#8220;Lavoriamo sulla credibilit\u00e0. Siamo l\u2019unica societ\u00e0 del territorio rimasta a fare calcio femminile, perch\u00e9 noi abbiamo puntato sul valore umano e non solo sul risultato immediato. Facciamo capire alle famiglie che l\u2019ambiente \u00e8 sano, pulito e che le bambine sono protette e valorizzate. Mostriamo loro che il calcio non ha genere e che il gruppo pu\u00f2 diventare una seconda famiglia.&#8221;<br \/>\nQuali sono gli obiettivi per le prossime stagioni?<br \/>\n&#8220;Ripartire dalle basi. Abbiamo circa 30 ragazzine tra Junior, Under 19 e Under 15. Il nostro obiettivo \u00e8 farle crescere in casa. Vogliamo ricostruire una Prima Squadra composta solo da ragazze del territorio, cresciute con il nostro DNA. \u00c8 un lavoro lungo, come battere la testa contro il muro cento volte, ma sappiamo che alla centunesima il muro cede.&#8221;<br \/>\nChe messaggio lanci alle ragazze che vorrebbero giocare ma hanno dei dubbi?<br \/>\n&#8220;Dico loro che il calcio \u00e8 una sfida contro se stesse e contro i pregiudizi, ma \u00e8 una sfida che non si affronta mai da sole. La forza del gruppo ti d\u00e0 una marcia in pi\u00f9: quello che non riesci a fare da sola, lo fai grazie alla compagna che ti corre accanto. Se avete paura di essere fuori luogo, mettetevi in gioco: il riscatto personale che si prova dopo un allenamento o una partita \u00e8 la sensazione pi\u00f9 bella del mondo. Non lasciate che nessuno vi dica cosa potete o non potete fare.&#8221;<br \/>\nL\u2019esperienza di Elena Lorenzotti e delle ragazze dell\u2019Orvieto F.C. dimostra che il calcio femminile non \u00e8 soltanto uno sport in crescita, ma soprattutto un progetto fatto di passione, determinazione e cambiamento culturale. Dietro ogni allenamento, ogni trasferta e ogni partita giocata c\u2019\u00e8 il lavoro silenzioso di persone che credono davvero in ci\u00f2 che fanno, spesso affrontando difficolt\u00e0, sacrifici e pregiudizi.<br \/>\nLa storia raccontata da Elena \u00e8 quella di un gruppo che non si \u00e8 arreso davanti alle sconfitte iniziali, ma che ha trasformato ogni ostacolo in un passo avanti. Dalle prime partite difficili fino all\u2019emozione della Serie C Nazionale, il percorso dell\u2019Orvieto F.C. femminile testimonia quanto la perseveranza e il lavoro di squadra possano portare lontano.<br \/>\nOggi le giovani dell\u2019Under 19 e dell\u2019Under 15 non rappresentano solo una squadra, ma un esempio per tante ragazze che vogliono avvicinarsi al calcio senza sentirsi fuori posto. E proprio grazie a realt\u00e0 come quella dell\u2019Orvieto F.C., il futuro del calcio femminile appare sempre pi\u00f9 promettente, pronto a continuare a crescere e a superare, un passo alla volta, ogni vecchio stereotipo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nonostante il pregiudizio comune voglia ancora il calcio come uno sport esclusivamente maschile \u2014 relegando le atlete a<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":14102,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[105,115],"tags":[273,305],"class_list":["post-14007","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news-2","category-sport","tag-calcio","tag-intervista"],"featured_image_urls":{"full":["https:\/\/2mpress.majoranamaitani.edu.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/IMG-20260313-WA0065-scaled.jpg",1920,2560,false],"thumbnail":["https:\/\/2mpress.majoranamaitani.edu.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/IMG-20260313-WA0065-150x150.jpg",150,150,true],"medium":["https:\/\/2mpress.majoranamaitani.edu.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/IMG-20260313-WA0065-225x300.jpg",225,300,true],"medium_large":["https:\/\/2mpress.majoranamaitani.edu.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/IMG-20260313-WA0065-768x1024.jpg",640,853,true],"large":["https:\/\/2mpress.majoranamaitani.edu.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/IMG-20260313-WA0065-768x1024.jpg",640,853,true],"1536x1536":["https:\/\/2mpress.majoranamaitani.edu.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/IMG-20260313-WA0065-1152x1536.jpg",1152,1536,true],"2048x2048":["https:\/\/2mpress.majoranamaitani.edu.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/IMG-20260313-WA0065-1536x2048.jpg",1536,2048,true],"morenews-large":["https:\/\/2mpress.majoranamaitani.edu.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/IMG-20260313-WA0065-825x575.jpg",825,575,true],"morenews-medium":["https:\/\/2mpress.majoranamaitani.edu.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/IMG-20260313-WA0065-590x410.jpg",590,410,true]},"author_info":{"display_name":"Melissa Peretti","author_link":"https:\/\/2mpress.majoranamaitani.edu.it\/?author=19"},"category_info":"<a href=\"https:\/\/2mpress.majoranamaitani.edu.it\/?cat=105\" rel=\"category\">_NEWS<\/a> <a href=\"https:\/\/2mpress.majoranamaitani.edu.it\/?cat=115\" rel=\"category\">SPORT<\/a>","tag_info":"SPORT","comment_count":0,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/2mpress.majoranamaitani.edu.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14007","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/2mpress.majoranamaitani.edu.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/2mpress.majoranamaitani.edu.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/2mpress.majoranamaitani.edu.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/2mpress.majoranamaitani.edu.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14007"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/2mpress.majoranamaitani.edu.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14007\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14106,"href":"https:\/\/2mpress.majoranamaitani.edu.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14007\/revisions\/14106"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/2mpress.majoranamaitani.edu.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/14102"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/2mpress.majoranamaitani.edu.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14007"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/2mpress.majoranamaitani.edu.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14007"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/2mpress.majoranamaitani.edu.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14007"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}