Di Veronica Patrignani e Sofia Olimpieri
Grazie alla nostra professoressa Falsaperna Gaia, abbiamo avuto modo di conoscere il libro “Il Signore delle Mosche” che ci ha permesso di confrontarci su argomenti come le regole, il rispetto e il comportamento umano.
Prima di condividere le nostre riflessioni, vogliamo lasciarvi un breve riassunto della storia, per darvi un’idea del libro e, magari, suscitare in voi curiosità, invogliandovi cosí a leggerlo.
Il Signore delle Mosche è un romanzo scritto da William Golding che racconta la storia di un gruppo di ragazzi che, dopo un incidente aereo, si ritrovano soli su un’isola deserta, senza adulti. All’inizio cercano di organizzarsi, dandosi delle regole e scegliendo un capo, Ralph. Tuttavia, con il passare del tempo, la paura e il desiderio di potere prendono il sopravvento.
Sull’isola nascono due gruppi: uno guidato da Ralph, che cerca di mantenere l’ordine e la civiltà, e uno guidato da Jack, che preferisce la forza e la violenza. I ragazzi iniziano a comportarsi in modo sempre più aggressivo, dimenticando le regole e il rispetto reciproco. La “bestia”, che credono viva sull’isola, rappresenta in realtà la paura che ognuno di loro ha dentro di sé.
Secondo noi, Il Signore delle Mosche è un libro che fa pensare molto, anche se a tratti è duro da leggere ma allo stesso tempo intrigante. Ci ha fatto capire che le regole non servono solo a imporre divieti, ma a proteggerci e a permettere a tutti di vivere meglio. Ci ha colpito vedere come ragazzi della nostra età, e piú piccoli, possano trasformarsi quando vengono meno i valori fondamentali. Questo romanzo ci insegna che la vera “bestia” non è fuori, ma dentro le persone, e che sta a noi scegliere come comportarci.
