Eccoci di nuovo con un altro stereotipo sui francesi: “Professore’ li francesi c’hanno rubato la Gioconda!”
E invece no! E’ vero, Napoleone ha trafugato dall’Italia tante opere d’arte, ma la Gioconda no!
La storia della Gioconda o Monna Lisa, dal nome della donna raffigurata, inizia con Leonardo da Vinci che la dipinge tra il 1503 e il 1506 per il mercante fiorentino Francesco del Giocondo, che commissionò il ritratto di sua moglie, Lisa Gherardini. Leonardo, si trasferisce in Francia nel 1516 e la porta con sé continuando a lavorarci per perfezionare la tecnica. Durante il suo soggiorno francese, Leonardo fu ospitato presso la corte di Francesco I, l’allora re di Francia, nel castello di Clos-Lucé ad Amboise, nella valle della Loira. Lì, Leonardo, può dedicarsi alla sua arte e al suo genio grazie al re, suo grande mecenate, oggi potremmo dire che era il suo sponsor!
Nel 1518, il dipinto viene acquistato da Francesco I, il quale lo porta al castello di Fontainebleau, dove era solito trascorrere dei periodi di vacanza per dedicarsi alla caccia, sua grande passione. In seguito, passa nelle mani di Luigi XIV che lo espone a Versailles e infine, nel 1798, trasferito al museo del Louvre a Parigi, dove si trova ancora.
Ma sapete una cosa? In realtà, il dipinto, una volta, è stato rubato! Sapete da chi? Da un italiano! E già! Nel 1911 la Monna Lisa fu trafugata dal Louvre, da un imbianchino italiano Vincenzo Peruggia che stava lavorando presso il museo. Lo fece per patriottismo, era convinto che l’opera fosse stata rubata da Napoleone, quindi prese la Gioconda dal museo, la nascose sotto la giacca e la tenne a casa sua, a Parigi, per due anni. Poi contattò un collezionista d’arte fiorentino, per far rientrare in Italia l’opera, fu scoperto e il quadro venne restituito ai francesi.
Possiamo quindi dire che la leggenda di un furto da parte dei francesi non è corretta; al contrario, l’opera ha avuto una storia ricca, con momenti di gloria e anche di furto, ma sempre legati a vicende storiche e personali. La Gioconda rimane uno dei capolavori più amati e simbolici al mondo, con una storia che attraversa secoli e nazioni.
