Giovedì 15 ottobre l’IIS Majorana-Maitani di Orvieto ha aderito agli Erasmus Days, la manifestazione internazionale dedicata alla promozione del programma Erasmus e delle opportunità che offre a studenti e scuole.
La manifestazione
Gli Erasmus Days prevedono che chi organizzi una iniziativa la registri su una piattaforma europea, inserendola in una rete di eventi molto diversi tra loro: attività nelle scuole, incontri pubblici, iniziative promosse dai comuni con la partecipazione delle amministrazioni locali. L’obiettivo condiviso è far conoscere l’Erasmus e il suo valore educativo.
Il nostro Istituto partecipa da tre anni e l’evento è rivolto in particolare alle classi prime, che dall’anno prossimo, in seconda, potranno presentare domanda per le mobilità Erasmus+. L’iniziativa serve quindi a informare e sensibilizzare gli studenti con un anno di anticipo.
Lo svolgimento
Nel corso di due ore, ogni classe prima è stata divisa in due gruppi, che hanno svolto le stesse due attività in ordine invertito.
Giochi senza frontiere. Gli studenti, con una bandiera europea applicata alla maglietta, hanno partecipato insieme ai docenti a giochi di squadra: il gioco della spugna, l’hula hoop e il tiro alla fune. L’attività è stata ideata e coordinata dalla prof.ssa Mara Pollegioni.
Laboratorio in aula con gli studenti Erasmus. Il secondo momento si è svolto in classe, condotto da studenti dell’istituto che hanno già partecipato alle mobilità negli anni scorsi. Le attività hanno avuto lo scopo di far riflettere sul significato dell’Europa e di favorire la conoscenza reciproca tra i compagni. Gli studenti hanno svolto un test della personalità e il “Passaporto delle cose in comune”, intervistando i compagni per individuare interessi ed esperienze condivise. In alcune classi si è svolto anche un quiz a squadre sull’Europa e sull’Erasmus.
Al termine, ogni studente ha scritto su una cartolina con le bandiere europee una parola chiave: una speranza o un augurio in vista dell’anno prossimo e dell’eventuale partecipazione a una mobilità.
Le attività hanno unito gioco e riflessione per avvicinare i ragazzi a un’esperienza che, per molti di loro, potrebbe diventare concreta già nei prossimi anni. Il racconto diretto di chi ha già vissuto l’Erasmus ha reso il tema più vicino e comprensibile.
Si ringraziano gli studenti che hanno condiviso la loro esperienza con i compagni più giovani.




















