È un paradosso cronologico che sfida la nostra percezione lineare del tempo: l’immagine dei samurai in armatura e quella dei cowboy con il revolver sembrano appartenere a secoli distanti, eppure hanno condiviso lo stesso tramonto. Nel 1877, mentre la Ribellione di Satsuma vedeva gli ultimi samurai caricare disperatamente contro le mitragliatrici moderne dell’esercito imperiale, negli Stati Uniti Billy the Kid commetteva il suo primo omicidio e la frontiera americana era nel pieno della sua violenta epopea.
Questa sovrapposizione raggiunge il culmine nel 1881: mentre Wyatt Earp scriveva la storia del West nella sfida all’O.K. Corral, il Giappone era già una nazione in corsa verso l’industrializzazione, collegata da reti telegrafiche e ferrovie. È affascinante pensare che la notizia della morte di una leggenda del West potesse viaggiare via cavo sottomarino e arrivare in un Giappone dove ex guerrieri feudali avevano appena smesso di portare la katana per indossare abiti europei.
Entrambe queste icone furono spazzate via dallo stesso progresso: la ferrovia, che in America recintò le praterie ponendo fine alle grandi transumanze e in Oriente centralizzò il potere rendendo obsoleta la casta guerriera.
