Noi classi quarte del Liceo Scientifico e Scienze Applicate dell’IIS Majorana Maitani, dal 2 al 6 marzo siamo stati in viaggio d’istruzione a Friburgo in Brisgovia, città tedesca al confine con la Svizzera, famosa per aver trasformato la sostenibilità in uno stile di vita quotidiano. Non nascondiamo che inizialmente la scelta della meta ci aveva lasciati un po’ delusi: niente città iconiche come Madrid, Barcellona o Londra, che molti di noi immaginavano come destinazione. Tuttavia, una volta arrivati a Friburgo in Brisgovia, abbiamo capito che questa non sarebbe stata una semplice vacanza, ma un vero viaggio d’istruzione. Friburgo è una città istruttiva, capace di proiettarti verso il futuro e di far riflettere su come dovrebbero essere organizzate le città di domani. In un certo senso ci ha aiutato, noi ragazzi del quarto, a comprendere la differenza tra una vacanza e un’esperienza che ti fa davvero imparare qualcosa insegnandoci a capire le culture e tradizioni delle altre nazioni europee. In questo caso, l’ordine e la pulizia hanno regnato e portarli in Italia non sarebbe una brutta idea.
Appena arrivati una delle cose che abbiamo subito notato è stato il fatto che la maggior parte delle persone si sposta in città in bici anziché in macchina e che la rete tramviaria funziona in modo eccellente. Uno degli aspetti più importanti è l’uso delle energie rinnovabili, soprattutto dell’energia solare, in molti edifici sono installati pannelli solari e in città si trova anche il Fraunhofer Institute for Solar Energy Systems, uno dei centri di ricerca più importanti al mondo nel campo dell’energia solare.
Un’altra caratteristica fondamentale di Friburgo è l’organizzazione dei suoi quartieri. Il più famoso è il Quartiere Vauban, progettato per essere ecologico e sostenibile. In questa zona le case sono costruite per consumare pochissima energia e produrre meno inquinamento. A Friburgo molte sono le aree verdi e i bambini sono liberi di giocare per strada senza alcun rischio grazie alle cosiddette “strade gioco”, dove le macchine hanno l’obbligo di rallentare.
A nostro parere, la Cattedrale di Friburgo (in tedesco Münster, che significa “Nostra Signora”) è stata l’attrazione più interessante visitata durante la gita: la vista a 360 gradi sulla città dalla torre campanaria, alta 116 metri, è a dir poco stupenda.
Lo stadio della squadra locale, l’Europa-Park Stadion, è noto per utilizzare una grande quantità di pannelli solari nella parte superiore della struttura. Un altro aspetto particolare riguarda il parcheggio delle biciclette: ad ogni intervallo delle partite viene mostrato il numero di biciclette presenti nel parcheggio; ognuna vale un euro e il ricavato viene donato alle associazioni di beneficenza.
Abbiamo concluso il tour della città con una camminata nella Foresta Nera (in tedesco Schwarzwald), una grande regione montuosa situata nel sud-ovest della Germania. Il suo nome deriva dalle fitte foreste di abeti che coprono le montagne e che, viste da lontano, appaiono molto scure. La Foresta Nera è anche un esempio di grande attenzione all’ambiente: gran parte del territorio è protetto e ci sono molti parchi naturali dove si cerca di preservare la biodiversità e gli ecosistemi locali. Qui vivono numerose specie di animali e piante e le foreste svolgono un ruolo importante nel mantenere l’aria pulita e nel proteggere il suolo.
Il cibo non è stato sicuramente all’altezza degli standard italiani: hot dog e birra sono stati il cult della nostra settimana tedesca, ma appena tornati in Italia non abbiamo resistito davanti a un bel piatto di pasta.
Questa esperienza ci ha fatto capire quanto sia possibile vivere in modo più sostenibile se una città è organizzata nel modo giusto. Friburgo in Brisgovia rappresenta un esempio concreto di come rispetto per l’ambiente e qualità della vita possano andare di pari passo e il divertimento non è comunque mancato, “alla faccia” delle solite gite fra Madrid e Barcellona!
