Hai presente quel momento in cui aspetti un messaggio che non arriva? Oppure quando analizzi ogni singola parola di una chat come se stessi decifrando un codice segreto? Se sì, benvenuto nel mondo de “La verità è che non gli piaci abbastanza”, una commedia romantica del 2009 che riesce a trasformare le paranoie sentimentali in puro intrattenimento.
Il film racconta diverse storie d’amore che si intrecciano tra loro e mostra quanto a volte sia difficile capire cosa provano davvero le altre persone.
Insomma ti parla di tutte quelle regole non scritte degli appuntamenti e le scuse che inventiamo per non ammettere una dura realtà: a volte l’interesse non è reciproco.
I personaggi sperano, si illudono, sbagliano e cercano segnali ovunque, proprio come succede spesso anche nella vita reale.
La cosa interessante è che, pur essendo un film di qualche anno fa, descrive situazioni che conosciamo benissimo anche oggi. Le insicurezze, le attese davanti al telefono, i malintesi e la paura di dire la verità sono comportamenti che esistevano prima dei social e che continuano a esistere, forse persino di più ed è per questo che il film riesce ancora a farci sentire coinvolti.
Ma perché guardarlo? è un film leggero ma non superficiale, divertente ma non sciocco, romantico ma non smielato.
È il film perfetto per chi ha voglia di ridere un po’ di se stesso, di riconoscersi in situazioni comuni e magari portarsi a casa una piccola verità: quando qualcuno ci tiene davvero… si vede.
Se non ti scrive, non è una strategia, non è per la connessione che non funziona e nemmeno perché è troppo impegnato… semplicemente, la verità è che non gli piaci abbastanza.
