Quante volte hai promesso a te stesso che “quest’anno sarà diverso”? beh a me è capitato molte volte perciò , caro 2026, ti scrivo, perché per questo nuovo anno voglio anche una nuova me e ho preparato una lista ben precisa di buoni propositi.
Il mio motto per quest’anno è:” smetterla di preoccuparsi e iniziare ad occuparsi!” come mi dice sempre mio padre.
Il primo è forse il più difficile: accettarmi di più.
So che non sarà facile, ma voglio imparare ad accettare le mie imperfezioni, i miei capelli un po’ crespi e a volte troppo gonfi, anche perché, se continuo con la piastra e con quella coda sempre super tirata, sono abbastanza sicura che prima o poi i miei capelli mi abbandoneranno del tutto.
Il secondo buon proposito è studiare di più, e non per i miei genitori né per i miei insegnanti, ma solo per me stessa, per potermi sentire un po’ più fiera di me.
Quest’anno ho deciso: meno “studio domani” o “andrà come andrà” e più “questa volta prendo 10”.
Il terzo buon proposito è usare un po’ meno il telefono e non è per dare ragione a mio padre (non accadrà mai!), ma mi rendo conto che effettivamente lo uso un po’ troppo.
Proverò a non guardarlo continuamente, o almeno a non controllarlo ogni trenta secondi come se dovesse succedere qualcosa di importantissimo, perché se succede, mi troveranno, promesso.
Il quarto buon proposito è volermi più bene, perché voglio smettere di confrontarmi con chiunque su Instagram, di pensare di non essere mai abbastanza e di criticarmi per ogni minima cosa.
Potrò anche non essere perfetta, ma non devo e non voglio essere in competizione con nessuno.
Il quinto buon proposito è smettere di inseguire chi non ha mai avuto davvero intenzione di fermarsi per me.
Non parlo solo di ragazzi, ma anche di amicizie, perché troppe volte ho rincorso persone, giustificando silenzi, assenze e freddezze, mettendo me stessa al secondo posto pur di non perdere qualcuno.
Ma la verità è che mi stavo perdendo io e in questo 2026 ho deciso di dire basta: basta rincorrere, basta accontentarmi, basta restare dove non sono scelta.
E per farlo prometto di:
- smettere di rileggere i messaggi
- smettere di interpretare ogni “visualizzato”
- ricordarmi che chi non mi vuole non merita tutta la mia energia.
Il sesto buon proposito è fare più sport.
Non sono una ragazza molto sportiva, ma da questo 2026 ho deciso di cambiare anche in questo.
Voglio farlo per la mia salute, per riuscire ad accettarmi di più e, chissà, magari arrivare pure a piacermi.
Il settimo buon proposito è: ridere di più e preoccuparmi di meno.
A volte mi incarto anche sulle cose più piccole e finisco per diventare un groviglio di ansia. Nel 2026 voglio imparare a ridere di più, a scherzare senza sentirmi in colpa e a non farmi ossessionare da ogni minimo problema. Anche quando la vita fa i capricci, voglio ricordarmi che non tutto deve essere preso così sul serio.
L’ottavo buon proposito, ultimo ma non meno importante, è cercare di litigare meno e farmi scivolare le cose addosso.
Vorrei riuscire a discutere meno soprattutto con il mio babbo, perché voglio che i nostri momenti insieme siano più sereni e felici. Voglio imparare a essere più paziente e ascoltare di più, così da stare meglio insieme e capirci senza litigi.
Questa era la mia lista di buoni propositi per il 2026. So già che probabilmente non riuscirò a rispettare sempre tutto, e va bene così. Ma una cosa è certa: ci proverò, ogni giorno, con tutto il cuore, perché voglio imparare a prendermi cura di me stessa e a non perdermi lungo la strada.
