La Spagna è campione del mondo per la seconda volta nella sua storia. Decisiva la rete di Ferran Torres nel secondo tempo supplementare, nulla da fare per Messi e compagni. Un mondiale all’insegna di polemiche, miracoli sportivi e addii strappalacrime. La finale è stata probabilmente una delle più noiose mai viste, completamente opposta a quella dell’edizione del 2022 tra Argentina e Francia in cui l’Albiceleste si è laureata vincitrice. Abbiamo scelto cinque momenti della Coppa del Mondo 2026 che ci sono rimasti impressi nella mente.
La favola di Capo Verde
Capo Verde, arcipelago africano di circa 530.000 abitanti, ha scritto una delle più grandi sorprese del Mondiale 2026: alla sua prima partecipazione si è qualificato ai sedicesimi di finale senza perdere nel girone, prima di uscire a testa altissima contro l’Argentina (3-2). Il simbolo dell’impresa è stato Vozinha, portiere 40enne autore di alcune delle parate più spettacolari del torneo, che grazie alle sue prestazioni è diventato un fenomeno anche sui social, guadagnando circa 30 milioni di follower su Instagram nel corso del Mondiale.
L’onda vichinga sugli spalti
La Viking Row è diventata uno dei simboli del Mondiale 2026: migliaia di tifosi norvegesi si siedono in fila e mimano il gesto di remare su una nave vichinga, scandendo il coro “Ro! Ro! Ro!” (“Rema!”). Nata solo nel 2025 da un’idea del tifoso Ole Frøystad, la coreografia è rapidamente diventata virale, venendo ripresa anche dai giocatori della Norvegia e trasformandosi in una delle immagini più iconiche del torneo.
Grazia a Balogun
Folarin Balogun è stato al centro di uno degli episodi più discussi del Mondiale 2026: espulso contro la Bosnia ai sedicesimi, avrebbe dovuto saltare la sfida con il Belgio, ma la Fifa ha applicato l’articolo 27 concedendogli una deroga. Il caso ha fatto rumore anche per le parole di Donald Trump, che ha raccontato di aver contattato Gianni Infantino. Balogun è sceso in campo contro il Belgio, ma senza incidere: gli Stati Uniti sono stati eliminati.
The last dance
Il Mondiale 2026 ha segnato la fine di un’era: tra gli addii più emozionanti quelli di Cristiano Ronaldo, Neymar, Luka Modrić, Manuel Neuer e Guillermo Ochoa, protagonisti assoluti del calcio mondiale per oltre un decennio. Resta invece l’interrogativo più grande: sarà stato l’ultimo Mondiale di Lionel Messi con l’Argentina? Il fuoriclasse argentino ha lasciato aperta ogni possibilità, mentre il mondo del calcio attende la decisione definitiva del campione che ha segnato un’epoca.
La foto del decennio
Una foto che sembra uscita da un copione del destino: un giovanissimo Lamine Yamal viene accudito da Lionel Messi, allora appena 20enne, senza che nessuno potesse immaginare che 19 anni dopo i due sarebbero diventati protagonisti del calcio mondiale. Un’immagine diventata iconica, simbolo del passaggio di testimone tra due generazioni di fenomeni.
