Caro Sergio,
“Verrà anche mio padre.” Così mi disse sua figlia Valentina, avvisandomi che a casa di Moretti sarebbe venuto anche lei.
Appena arrivai sotto casa sua e di sua figlia, la vidi arrivare insieme alle sue amate nipoti: era felice e fiero di loro, lo notai subito. Poco dopo mi presentai: mi guardò con degli occhi che mi penetravano dentro, ma allo stesso tempo mi strinse la mano con poca forza, come se non ne avesse più. Solo dopo ne capii il perché.
È successo tutto troppo in fretta: l’ho conosciuta, l’ho apprezzata per l’uomo che era, e adesso non c’è più. Una cosa, però, l’ho capita: lei non ha mai mollato. L’ho capito dal primo momento in cui l’ho conosciuta, quando insieme alle sue nipoti e a sua figlia venne ad aiutarci a conoscere Marino.
L’ultima volta che ci siamo visti e le raccontai un mio progetto, le piacque e decise di aiutarmi. Temevo proprio che accadesse, quindi le dissi: “Lei tenga duro eh, non mi lasci” e lei, con tono deciso, mi rispose: “Non ti preoccupare, io tengo duro”. Lo ripeté più volte, per poi tornare subito a discutere di politica. Lei era così. Purtroppo, oggi non c’è più e allora quel progetto che le piaceva tanto lo realizzerò per lei, in suo onore.
Grazie Sergio, grazie di avermi assecondato quando avevo delle “intuizioni furbe” (come le piaceva descriverle) e invece mi veniva contro nel momento in cui dicevo delle castronerie mastodontiche, che solo dopo capivo essere tali, dopo che avevamo discusso.
Grazie per avermi dedicato del suo tempo, di cui ne disponeva ben poco e ne era consapevole, e nonostante questo ha deciso di spenderlo con me.
Grazie Sergio per avermi fatto crescere.
Mi mancherà. Mi mancheranno le nostre chiacchierate, i suoi consigli e, soprattutto, le nostre discussioni.
Con affetto e profonda stima,
Il ragazzo “furbo” che le piaceva tanto.
Le più sentite condoglianze a Valentina ed a tutta la sua famiglia dalla redazione di 2Mpress
