Dopo un’estate trascorsa sul divano a seguire nazionali esotiche come Curaçao, Haiti e Capo Verde, è finalmente tornata in campo anche l’Italia. Gli Azzurri hanno inaugurato il nuovo capitolo della loro stagione affrontando Belgio, Turchia e Francia nelle sfide di Nations League, portando a casa un bottino complessivo di 4 punti.
E proprio dalle convocazioni si può cogliere uno dei primi segnali di cambiamento. Sono stati ben nove i calciatori alla prima convocazione con la Nazionale maggiore, chiamati dal CT Roberto Mancini per ampliare il gruppo e dare spazio a nuovi volti.
Per Mancini si tratta del secondo mandato sulla panchina dell’Italia, dopo i cinque anni vissuti alla guida della Nazionale tra il 2018 e il 2023. Un periodo indimenticabile, culminato con il trionfo agli Europei del 2020, quando gli Azzurri salirono sul tetto d’Europa.
Tra i giovanissimi all’esordio spiccano Michael Kayode, terzino destro classe 2006 oggi al Brentford, e Sebastiano Esposito, attaccante cresciuto nel vivaio dell’Inter e fratello di Pio, attualmente in forza al Sassuolo. Entrambi si sono messi in mostra nell’ottima vittoria per 1-4 contro la Turchia, con il primo a lasciare il segno anche sul tabellino dei marcatori, firmando il momentaneo 0-3.
Il cammino dell’Italia, però, comincia in salita: all’Olimpico di Roma, nella prima partita del girone, il Belgio si presenta con le idee più chiare e batte gli Azzurri 2-0, grazie ai gol del talento del PSG Mika Godts e dell’ala del Benfica Dodi Lukebakio. Pochi spunti visti nei primi 90 minuti post-Zenica (teatro della fatale sconfitta ai rigori contro la Bosnia) soprattutto a causa della scarsa affinità tra gli 11 titolari. In molti casi, infatti, i giocatori non avevano mai condiviso il campo, né occupato i ruoli scelti dal tecnico, come nel caso di Kean.
Molto meglio invece nella seconda gara contro i turchi, dove brilla la stella di Francesco Pio Esposito. Per il nativo di Castellammare assist, gol ed un altro record in bacheca: con la rete di lunedì, infatti è diventato il terzo giocatore più giovane ad aver superato quota 5 gol con la maglia della Nazionale Italiana. Numeri che lasciano intravedere prospettive interessanti per l’Inter e per l’Italia, perlomeno in attacco.
La sosta si chiude infine con un pareggio che sa quasi di oro colato: l’1-1 contro la Francia regala agli Azzurri un punto prezioso e conferma i segnali di crescita mostrati nella gara precedente. A sbloccare il match è una magnifica punizione del fenomenale Michael Olise, alla quale risponde Alessandro Bastoni, al secondo gol in appena due partite con la Nazionale. Si è vista una buona Italia, ancora in fase di costruzione ma sempre più convincente: partita dopo partita, il gruppo sembra trovare maggiore intesa e gli ingranaggi iniziano finalmente a girare.
Il percorso è ancora lungo, ma i primi segnali sono incoraggianti: l’Italia riparte da un gruppo rinnovato, qualche certezza in più e la consapevolezza che la strada giusta potrebbe essere finalmente quella intrapresa.
(P.S. Ora torna il campionato, e ne vedremo sicuramente delle belle!)
