di Damiano Monetini e Claudia Ricci
Siamo Damiano e Claudia, studenti rispettivamente di un liceo scientifico e di un istituto tecnico, e ci siamo posti una domanda: perché ancora oggi molte persone pensano che frequentare un liceo sia “meglio” rispetto a un istituto tecnico?
Molti pensano ancora che scegliere un liceo significhi avere più opportunità rispetto a un istituto tecnico o professionale, ma i numeri raccontano un’altra storia. Ad un anno dal diploma, dai dati emersi dalle nostre ricerche, lavora circa il 44% dei diplomati degli istituti tecnici e il 55% di quelli degli istituti professionali, mentre tra i liceali solo il 26% ha un lavoro. Questo non vuol dire che i licei siano “meno importanti”, ma che i percorsi tecnici e professionali danno strumenti concreti per entrare nel mondo del lavoro fin da subito. Laboratori, stage e progetti pratici permettono di mettere le mani su ciò che si impara e di acquisire competenze che le aziende cercano davvero.
E non è solo questione di lavoro: gli studenti degli istituti professionali sono anche i più soddisfatti del percorso scolastico, l’80% valuta positivamente la propria esperienza, mentre i liceali arrivano al 75% e gli studenti degli Istituti tecnici al 74%. Insomma, imparare facendo non solo funziona, ma rende anche più felici chi frequenta queste scuole.
C’è però un dettaglio importante: il luogo in cui si vive conta davvero. Al Nord Italia i diplomati degli Istituti tecnici trovano lavoro molto più facilmente che al Sud. In alcune regioni settentrionali oltre il 60% dei diplomati tecnici o professionali è occupato entro un anno, mentre nel Mezzogiorno la percentuale scende sotto il 40%. Non è una questione di capacità o di valore della scuola, ma di opportunità e imprese disponibili sul territorio.
Per i liceali, invece, l’ingresso nel mondo del lavoro arriva più tardi, perché molti proseguono con l’università. Anche qui, il Nord offre più opportunità: tra i trentenni laureati, quasi il 90% lavora, mentre nel Sud siamo intorno al 70%.
La lezione è chiara: non esiste una scuola “migliore” in assoluto. I licei formano più sul piano teorico e culturale, preparano all’università e sviluppano un approccio sicuramente più critico, mentre gli istituti tecnici e professionali offrono strumenti concreti e specifici per entrare subito nel mondo del lavoro. La scelta giusta dipende dalle proprie passioni, dalle competenze che si vogliono acquisire e dalle opportunità del territorio. Informarsi, conoscere le aziende locali e capire quali capacità servono davvero può fare la differenza e aiutare a costruire un futuro solido e realistico.
