Di Siria Antoci, Caterina Paoletti e Matteo Manicastri
Definizione di verifica: “ controllo” o prova che serve ad accertare che qualcosa sia corretto, vero o funzioni come dovrebbe. In ambito scolastico, la verifica è un esercizio o un test che permette di valutare quanto uno studente ha capito o imparato su un argomento”
Definizione di verifica per uno studente: “Stress, ansia, e il tutto condito da una dose di terrore imminente: la possibilità di non potercela fare a portare a casa almeno un umilissimo 6”
Ma non temete ragazzi, noi siamo qui per darvi i migliori consigli su come affrontare questo inferno scolastico, senza mai dimenticare la vostra dignità… o almeno, senza perderla del tutto.
Ecco quindi alcune tattiche che, ovviamente, vi sconsigliamo di seguire.
La penna con il bigliettino all’interno
Un classico intramontabile. La penna che all’apparenza sembra innocua, ma che in realtà è un piccolo rifugio segreto di sapere (almeno fino a quando non la lasci cadere e il bigliettino vola via come un uccellino libero). È il trucco di chi sa che l’ingegno va oltre la semplice scrittura.
Telefono in mezzo alle gambe
Questa tattica è per i più audaci. Il telefono diventa il vostro compagno di vita, e la posizione tra le gambe è la dimostrazione che sì, potete essere multitasking anche sotto pressione. Certo, l’operazione “mi prendo il telefono senza che il prof mi noti” richiede anni di esperienza, un occhio di falco e un po’ di fortuna. Ma, se riesci a farlo senza fare cadere il telefono o senza far partire la suoneria, è un successo, almeno fino alla nota disciplinare successiva.
Aiuto a casa tramite auricolari
Tecnologia! Hai bisogno di un aiuto in tempo reale e il tuo smartphone è sempre pronto. Sì, mettere gli auricolari sotto i capelli e sperare che nessuno se ne accorga è un’arte. Un’arte che ti rende un esperto nel “gioco del silenzio”. Ricorda, l’importante è non sembrare troppo tranquillo mentre qualcuno ti sta suggerendo la risposta esatta.
Bigliettini sotto le scarpe
La tattica del “camuffamento”. Perché mettere il bigliettino in un posto ovvio, quando puoi trasformare il tuo piede in una memoria vivente? La vera difficoltà sta nell’alzare la gamba senza sembrare un contorsionista. Occhio ai prof che hanno una vista da falco.
Fogli protocollo con le cose già scritte a matita
Questa tecnica è davvero interessante, se scrivi con sufficiente attenzione puoi sembrare uno studioso prodigio. Ma attenzione, potrebbe esserci qualcuno che ha “un occhio di lince” anche per i tratti più leggeri. Tecnica molto sconsigliata per le relazioni di Chimica.
Bigliettini nella schiena del compagno
Qui si entra nel regno dell ingegnosità e del lavoro di squadra. Con un po’ di fortuna e una strategia invidiabile, puoi passare il bigliettino al tuo compagno senza che il prof se ne accorga. Ma attenzione, non tutti i compagni sono pronti ad aiutarti. Alcuni potrebbero essere troppo concentrati su non farsi scoprire. O peggio ancora, potrebbero volerlo fare in modo così ovvio che ti faranno sembrare un novellino del copiare.
Corrompere i professori
Anche se tecnicamente non è una “tattica di copio”, ammettiamolo, ci abbiamo pensato tutti almeno una volta. Un piccolo regalino, un sorriso smagliante, o una lode sui “bei capelli” del prof… nulla che non possa smuovere un po’ la coscienza del tuo insegnante. E se non funziona, beh, almeno avrai provato.
Pregare
Dopo aver tentato tutte le tattiche precedenti, c’è sempre l’ultima spiaggia: pregare. Ma non parliamo di preghiere classiche, quelle di “Signore, fammi passare”. Qui si tratta di pregare che la prof abbia una buona giornata, che il wi-fi in aula si disconnette al momento giusto, o che il tuo compagno di banco riesca a “casualmente” sussurrarti la risposta giusta.
Studiare (opzionale)
E infine, l’alternativa più audace: studiare. Ma sappiamo bene che questa opzione non è per tutti. Infatti è un’opzione altamente rischiosa e poco praticabile.
Alla fine, diciamocelo: per quanto la fantasia degli studenti possa essere infinita, nessuna strategia improvvisata batte davvero la tranquillità di arrivare preparati. Le “tecniche leggendarie” di cui ridiamo oggi sono parte del folklore scolastico, un modo per sdrammatizzare un momento che tutti viviamo con un po’ di ansia.
Ma la verità è che l’unico trucco infallibile resta sempre lo stesso: organizzarsi, studiare e trovare il proprio ritmo. Tutto il resto?
Meglio lasciarlo alle barzellette tra compagni.
Quindi respirate, affrontate la verifica a testa alta e ricordate: anche se va male, non è la fine del mondo. La scuola passa, le storie (e le risate) restano.
Buona fortuna a tutti… e che la forza del 6 sia con voi!
