Le vacanze di Natale sembrano sempre volare via, un attimo prima siamo immersi nelle luci, nei pranzi lunghi, nei pomeriggi senza sveglia, nelle serate a base Netflix e in quelle con gli amici e improvvisamente la sveglia suona di nuovo troppo presto e il calendario dice che è ora di rientrare a scuola.
Ammetto che il ritorno non è facile, c’è una strana sensazione nello stomaco, una specie di ansia silenziosa che si fa sentire già la sera prima. Dopo settimane in cui il tempo sembrava più lento, riprendere il ritmo delle lezioni, delle interrogazioni e dei compiti mette un po’ di paura. È come se la mente fosse ancora in vacanza, mentre il corpo è già seduto al banco.
Una delle preoccupazioni più grandi è proprio questa: “Riuscirò a rimettermi in carreggiata?”. Durante le feste si stacca davvero la spina e tornare a concentrarsi per ore, ascoltare, studiare e ricordare tutto sembra improvvisamente difficilissimo. Poi ci sono le verifiche che, anche se non sono subito in agenda, sappiamo che arriveranno presto e il solo pensiero fa aumentare la pressione.
C’è anche un’altra ansia, più sottile: quella del confronto. Tornare a scuola significa rivedere i compagni, raccontare le vacanze, ascoltare chi ha fatto mille cose mentre magari tu ti senti di non aver fatto “abbastanza”.
Eppure, in mezzo a queste preoccupazioni, c’è anche qualcosa di positivo che spesso dimentichiamo. Tornare a scuola vuol dire ritrovare routine, amici, risate nei corridoi, battute durante l’intervallo, vuol dire rimettersi in gioco, anche se con un po’ di fatica.
Forse l’ansia del rientro non è un segno di debolezza, ma semplicemente la prova che teniamo a quello che facciamo e che vogliamo fare bene. Prendersi il tempo per ripartire, un passo alla volta, può aiutare. Non serve essere perfetti dal primo giorno, basta ricominciare e attenzione, quest’anno si ricomincia di mercoledì!
Ci aspetta un rientro in versione “di prova”, un assaggio prima di tornare davvero a pieno regime. Tre giorni per riprendere fiato, rispolverare lo zaino e ricordarsi dove si era rimasti… poi di nuovo week-end. Magari l’ansia non sparirà del tutto, ma può aspettare ancora un attimo. Per ora basta affrontare un giorno alla volta, con un po’ di coraggio, un sorriso e la consapevolezza che, dopotutto, anche questa volta ce la faremo.
