Per molti la musica è solo un passatempo, per altre persone è un rifugio, suscita emozioni indescrivibili, è un salva-vita.
Oggi, nel 2026, la maggior parte degli adolescenti condivide i gusti musicali, e tra i vari generi, quello che viene ascoltato di più è il Rap.
Perché lo scrivo con la “R” maiuscola? Perché il Rap è uno stile di vita, è la pace, è la condivisione degli spazi.
Il Rap è uno dei generi musicali che nasce come forma di ribellione, che lega i ragazzi per i testi profondi o testi taglienti. I cantanti suscitano milioni di emozioni profonde ogni secondo, da brividi, da pelle d’oca.
Chi ha la passione per il Rap conosce ogni singola parola di ogni singola canzone del cantante che preferisce, va ai concerti e se ha la passione per la musica, prova a buttarsi anche lui in questo mondo.
Vedo molta gente che prova a fare il Rapper, ma molto spesso non ci riesce, perché o non ha ispirazione.
Io, Riccardo Giuffrida, in arte ərgiuffri, ho coltivato la mia passione per il Rap negli ultimi anni, e dal 2022 ho fatto un percorso che continua a crescere sempre di più passando dal fare “freestyle” per strada con i miei amici, a lanciare ufficialmente la mia prima canzone su Spotify: “All In”.
Il Rap mi ha insegnato come sfogarmi e come relazionarmi con gli altri, ho tante persone che credono in me, proprio in me che all’inizio, per primo, non credevo in me stesso. Adesso che ho visto che la gente ha stima in me per quello che faccio, e ho visto che quello che faccio piace, continuo e continuerò.
Io scrivo, produco e pubblico. Perché continuo? Perché mi viene bene, perché lo faccio con amore, ci metto l’anima. Quando sento qualcosa che esce bene, sono fiero di me stesso e quando lo condivido alle persone che mi supportano, mi fanno spesso complimenti e vogliono sempre roba nuova.
Quando uscirà il mio ultimo pezzo, sarò fiero di quello che susciterà.
Se posso farlo io, possono farlo tutti, basta essere se stessi e metterci l’anima.
