A settembre l’IIS Majorana-Maitani inaugura lo spazio nato dal bando nazionale “Saper(e)Consumare”. Un ecosistema multimediale dove gli studenti, armati di microfoni e ascolto attivo, salvano la memoria degli ultimi maestri artigiani della città. Vi raccontiamo il contesto di un viaggio interattivo che, a partire dal prossimo numero, vi porterà dentro le botteghe storiche attraverso la voce dei loro protagonisti.
ORVIETO – Diecimila euro di finanziamento, mesi di febbrile lavoro e uno spazio d’avanguardia che fino a poco tempo fa semplicemente non esisteva. L’Istituto d’Istruzione Superiore Majorana-Maitani si prepara a presentare ufficialmente alla comunità il progetto con cui, nella scorsa primavera, ha conquistato per la seconda volta consecutiva il bando nazionale “Saper(e)Consumare”, uno dei riconoscimenti più significativi nel panorama italiano dell’educazione attiva e del consumo consapevole.
Il progetto si chiama “Officine 4.0 – Le Botteghe Orvietane: A scuola con i maestri artigiani”. In questi ultimi mesi dell’anno scolastico, le risorse intercettate si sono trasformate in qualcosa di estremamente concreto e visibile: un’aula completamente ripensata all’interno dell’edificio ex Geometri, pronta ad aprire i battenti a settembre 2026, in concomitanza con l’inizio del nuovo anno scolastico.
Un’aula che scardina la didattica tradizionale
Dimenticate i banchi disposti in fila e la classica cattedra frontale. L’Aula Officina 4.0 è stata concepita come un ambiente modulare e fluido, dotato di sedute collaborative, divani e tavoli da lavoro. Uno spazio ibrido pensato per essere, prima di tutto, un luogo d’incontro tra gli studenti, gli esperti, la cittadinanza e i maestri artigiani del territorio.
Ma la vera novità risiede nella sua anima tecnologica: un angolo dell’aula ospiterà infatti la redazione permanente del giornale scolastico, affiancata da una postazione professionale per registrazioni audio, radio web e podcast. Attrezzata con microfoni di ultima generazione, luci LED e stabilizzatori d’immagine, questa postazione punta a trasformare ogni studente in un narratore multimediale e ogni intervista in un documento storico digitale.
L’urgenza del recupero: perché gli artigiani non possono aspettare
Il cuore pulsante di Officine 4.0 batte attorno a un interrogativo urgente e non più rimandabile: cosa succederà quando l’ultimo mastro vasaio, l’ultimo ricamatore o l’ultimo fabbro di Orvieto chiuderanno definitivamente le porte della loro bottega? Con la loro cessazione non scompare soltanto un’attività commerciale, ma svanisce un intero patrimonio di identità collettiva, fatto di gesti, tecniche e segreti che nessun archivio digitale ha ancora salvato o catalogato.
