A pochi chilometri da Milano c’è una piccola cittadina di neanche 100 mila abitanti, famosa principalmente per il suo splendido lago. Da qualche anno però i lariani (da “Lario”, il nome attribuito dai romani al lago) hanno iniziato sempre di più ad appassionarsi al calcio. Perché il Como 1907, per la prima volta nella sua storia ultracentenaria, è pronto ad approdare in una competizione europea. Ma come è possibile ciò in così poco tempo?
Andiamo con ordine: nel 2017 il Como S.r.l. dichiara bancarotta e riparte dalla Serie D. Dopo appena due stagioni riesce ad ottenere la promozione in Serie C e tornare nel calcio professionistico. Nell’aprile del 2019 arriva la vera svolta: il club viene acquisito dalla proprietà indonesiana PT Djarum, nota produttrice di sigarette, posseduta da Robert e Michael Hartono. I due fratelli magnati indonesiani, noti per essere tra gli uomini più ricchi al mondo, hanno un patrimonio di circa 40 miliardi di dollari per intenderci. Il ruolo di presidente della società neo-acquisita viene affidato a Miriam Suwarso. Nella stagione 21/22 i lombardi salgono in Serie B, e dopo una tranquilla salvezza nella prima stagione nel campionato cadetto, il 13 novembre 2023 viene esonerato il mister Moreno Longo. Al suo posto arriva un ex-calciatore, vincitore di due Europei ed un Mondiale oltre che di svariati titoli nazionali: stiamo parlando di Cesc Fabregas, uno dei centrocampisti più tecnici del 21esimo secolo. Lo spagnolo, reduce dall’esperienza sulla panchina della primavera comasca, non è però in possesso del patentino necessario per allenare e, una volta scaduta la deroga, viene relegato a vice a favore del gallese Roberts. Prenderà il ruolo effettivo di allenatore nell’estate del 2024, anno della promozione in Serie A dopo 21 anni dall’ultima volta. Il calciomercato è un investimento senza precedenti per una neopromossa : per un totale di 100 milioni spesi arrivano Caqueret dal Lione, Diao dal Real Betis, Douvikas dal Celta Vigo, Kempf, Butez, Perrone… Oltre a questi giovani, le rive del lago attirano anche diverse stelle del calcio mondiale; il campione del mondo 2018 Varane, l’ex stella della nazionale inglese Dele Alli e gli spagnoli Reina e Moreno decidono di sposare il progetto di Suwarso. Volutamente lasciato per ultimo il talentino Nico Paz, all’epoca diciannovenne, acquistato dal Real Madrid. Sarà lui a trascinare il club verso l’Europa a suon di gol, assist e giocate da lasciare senza fiato. La prima stagione del Como si conclude con un onestissimo decimo posto, ma il gioco di Fabregas inizia a distinguersi da quello delle altre squadre in campionato; giovane, offensivo e puntato a divertire. Lo stesso allenatore affermerà che i risultati sì, sono importanti, ma la crescita personale che sta avendo la squadra è impagabile. Nella stagione 25/26 Suwarso decide di bissare la cifra spesa la stagione precedente: Rodriguez, Addai, Baturina, Diego Carlos, Kuhn, Ramon e Morata tra i principali acquisti, per un totale di 107 milioni spesi. Ma ne varrà la pena. L’età media della squadra è di circa 25,7 anni, più vecchia solamente di Parma, Cagliari e Lecce. L’antitesi che spesso viene riportata dagli appassionati riguarda l’utilizzo degli italiani (soprattutto dopo la disfatta della Nazionale) da parte dei lariani: appena un minuto disputato dall’unico italiano in rosa, Goldaniga. La linea di Fabregas è abbastanza chiara: non è una chiusura verso i giovani italiani, ma una constatazione sul fatto che, al momento, il livello disponibile sul mercato e nelle categorie giovanili non sempre coincide con le esigenze immediate del Como. Fatto sta che il Como chiude il campionato in una storica posizione europea, coronando una crescita rapidissima che in pochi anni ha trasformato il club da realtà di provincia a protagonista del calcio italiano. E sul lago, ora, l’Europa non è più soltanto un’idea.
