Articolo scritto da
un ragazzo innamorato di una ragazza della nostra scuola
a cui non si è mai dichiarato
Ci sono amori che non si vedono, o meglio, che nessuno nota davvero. Non sono quelli delle dichiarazioni davanti a tutti o dei messaggi lunghissimi. Sono quelli che restano nella testa e nel cuore, senza uscire mai davvero.
Succede spesso a scuola. Due persone si vedono quasi ogni giorno: nei corridoi, in classe, all’intervallo, all’uscita. Sempre negli stessi posti, quasi agli stessi orari. A volte sembra una coincidenza, altre volte no. Magari uno dei due spera proprio di incontrare l’altro, anche solo per pochi secondi.
Chi prova questo tipo di amore fa caso a tutto. Nota subito se l’altra persona è presente o no, se è di buon umore, se cambia qualcosa. Anche uno sguardo veloce può bastare per migliorare la giornata. E quando non succede niente, si torna a casa pensando a quello che si sarebbe potuto dire… ma che non si è detto.
Il problema è sempre lo stesso: la paura. Paura di fare una figuraccia, di essere rifiutati, o di rovinare anche quel poco che c’è, anche se in realtà non c’è niente di ufficiale. E così si resta in silenzio.
È strano, perché da una parte si vorrebbe dire tutto, dall’altra si preferisce non rischiare. Si va avanti così, tra sguardi, pensieri e “magari un giorno”.
Però anche questo tipo di amore ha un senso. Ti fa capire quanto puoi tenere a qualcuno, anche senza parlarci davvero. Ti fa crescere, anche se fa un po’ male.
E magari un giorno si troverà il coraggio di dire qualcosa. Oppure resterà solo un ricordo. Ma sarà comunque importante, perché certe emozioni, anche se non vengono dette, restano.
