Dare forma alla scienza: la nostra esperienza con Art & Scienc
Arte e scienza vengono spesso considerate discipline molto lontane tra loro, ma partecipando ad “Art & Science – Across Italy” abbiamo scoperto quanto possano invece intrecciarsi. Il progetto, promosso dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e dal CERN di Ginevra, ci ha dato la possibilità di vivere la scienza in modo diverso dal solito, usando creatività, immaginazione e lavoro di squadra per trasformare concetti scientifici in opere artistiche.
Il cuore del progetto è proprio questo: lavorare in gruppo per realizzare un’opera d’arte ispirata a un tema scientifico. Nel nostro caso, tutto è iniziato con una lunga fase di brainstorming, fatta di idee, confronti e tentativi di trovare un argomento che ci colpisse davvero. Infine abbiamo deciso di lavorare sul tema dell’errore e dell’imperfezione nella
scienza, riflettendo su come spesso siano proprio gli “sbagli” a rendere possibili nuove scoperte e cambiamenti.
Da questa idea è nata la nostra opera: una scultura ispirata al Tiktaalik, fossile fondamentale per comprendere il passaggio evolutivo dai pesci ai primi vertebrati terrestri, con
caratteristiche intermedie tra ambiente acquatico e terrestre. Abbiamo scelto il Tiktaalik perché rappresenta bene il concetto che volevamo esprimere: nell’evoluzione, una mutazione casuale o ciò che sembra un “errore” può trasformarsi in un vantaggio decisivo per l’adattamento e il cambiamento delle specie. Per realizzare la scultura abbiamo utilizzato frammenti di ceramica e altri materiali di recupero, uniti attraverso il principio del kintsugi, tecnica giapponese che valorizza le fratture con dettagli dorati invece di nasconderle. Anche le crepe dell’opera avevano quindi un significato simbolico: mostrare come imperfezioni e rotture possano diventare parte di qualcosa di nuovo e prezioso. Il Tiktaalik è stato inoltre affettuosamente soprannominato “Ettorino”, in omaggio a Ettore Majorana, figura a cui è dedicata la nostra scuola.
